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lunedì 1 febbraio 2010

Pianta di tabacco diventa cella solare

Come anticipato dal titolo, gli scienziati sono riusciti a utilizzare le piante di tabacco per creare celle fotovoltaiche. Per riuscire nel loro intento gli scienziati hanno iniettato nelle piante un virus geneticamente ingegnerizzato che trasforma la pianta facendo crescere sulle sue foglie piccolissime celle fotovoltaiche organiche. Questo tipo di celle solari rivoluzionerebbe il mondo, non ci sarebbe più il problema dei rifiuti tossici risultanti dalla fabbricazione dei pannelli solari tradizionali, non ci sarebbe più il problema della manutenzione dei pannelli, e in più incentiverebbe i proprietari terrieri alla coltivazione di queste piante e alla produzione di energia pulita. L'unico punto è che gli scienziati non sono nemmeno riusciti a dimostrare il funzionamento di queste celle, non sono riusciti a trasformare la luce solare in energia, ma contano di farlo a breve. Per ulteriori informazioni vi invito a visitare questo indirizzo.

mercoledì 23 dicembre 2009

Lenti a contatto per diabetici

Ottime notizie in arrivo per tutte quelle persone che soffrono di diabete. Grazie alla ricerca effettuata dall' ingegnere biochimico Jin Zhang dell'università Western Ontario, i rilevatori di glucosio invasivi saranno preistoria. Per chi non lo sapesse, ad oggi, l'unico modo chè i diabetici hanno per controllare il livello di zuccheri presenti nel sangue a casa è pungersi i polpastrelli delle dita per prelevare una goccia di sangue capillare ed introdurrla in un apposito apparecchio. Da oggi le punture non saranno più neccessarie grazie appunto a delle lenti a contatto che cambiano colore con il variare del livello di zuccheri nel sangue !!!

mercoledì 9 dicembre 2009

Nanotubi, inchiostro e carta

Sono questi gli ingredienti neccessari per creare una batteria, ora cercherò di spiegarmi meglio. I ricercatori dell'Università di Stanford hanno scoperto che avvolgendo della normale carta per fotocopiatrici  bagnata con inchiostro composto da nanotubi di carbonio e nanofili di argento, si ottiene un contenitore batteria super conduttivo elastico: infatti può essere piegato o avvolto attorno ad una superficie. Non necessitando di altri rivestimenti questo tipo di batterie sono più leggere.

Vista l'enorme potenza delle batterie realizzate con tecnologie simili (con nanofili di silicone la potenza è dieci volte superiore alle batterie agli ioni di litio) i ricercatori sperano di poter alimentare con batterie di carta praticamente ogni cosa dall'automobile al telefonino. Inoltre il metodo di produzione è praticamente pronto per la produzione di massa grazie al costo contenuto dei materiali e la semplicità del processo costruttivo.

Eccovi il video



Via [Giz]